Flat tax e pace fiscale. La ricetta per non vessare più i cittadini esiste e farà ripartire l’economia

Flat tax e pace fiscale. La ricetta per non vessare più i cittadini esiste e farà ripartire l’economia

Dopo gli annunci di Padoan, anche Renzi approda a Bologna con la sua lettura trionfalistica dei dati sul recupero dall’evasione fiscale relativi all’anno 2017. Peccato che faccia senza alcun imbarazzo di ogni erba un fascio, vantandosi di presunti successi che non rientrano nei corretti parametri di calcolo e che comunque non gli appartengono. E vi spiego perché.

I 20,7 miliardi sbandierati dal governo in realtà raccolgono più capitoli di gettito: da quelli frutto della voluntary disclosure, con il rientro volontario dei fondi dall’estero degli italiani, per continuare con i 6,5 miliardi provenienti dalla “definizione agevolata”, cioè la rottamazione delle cartelle. Se i numeri non sono opinabili, i facili entusiasmi di Renzi e dei suoi hanno invece bisogno di una regolata.
Il dato vero è che si potrebbe fare molto di più e le ricette ci sono già: si chiamano Flat tax e pace fiscale. Per dare veramente un colpo significativo all’evasione fiscale la Flat Tax sarà una concreta boccata di ossigeno per l’erario che potrà contare su almeno 40 miliardi di entrate in più.

Rispetto poi ai debiti dei cittadini con l’erario, durante questa legislatura ho firmato insieme al senatore Floris un disegno di Legge sulla “Rottamazione del ruoli” che ha l’obiettivo di tutelare i cittadini, le imprese, i lavoratori dipendenti e/o autonomi che , per colpa della crisi, non riescono a onorare i propri tributi nei confronti dello Stato.

La rottamazione fatta da questo governo non solo è incompleta, ma soprattutto penalizza i cittadini che non sono evasori ma persone oneste che dichiarano fino all’ultimo euro ma sono vessate da un fisco che ogni mese li costringe a scegliere tra pagare il mutuo della casa o del negozio, i fornitori oppure mantenere la propria famiglia. E poi, pagare pure le tasse!
La nostra proposta di legge permetteva di chiudere i debiti con lo stato pagando un prezzo equo in tempi accettabili per la rottamazione delle cartelle di fronte a un governo che oggi vuole TUTTO e SUBITO!

L’obiettivo era quello di obbligare Equitalia ad accettare la rateizzazione del debito contratto da chi si trova in momentanea o grave difficoltà conferendole poi il potere diretto di valutare gli estremi per la concessioni di un piano di estinzione su quanto rimane da pagare.
In questo modo i cittadini otterrebbero la possibilità di stralciare una parte del debito accumulato e lo Stato potrebbe recuperare una parte importante del credito. Un doppio vantaggio per una soluzione win-win.
In questo modo si potranno privilegiare coloro che i soldi per pagare li hanno senza infierire sui poveri cittadini che si trovano in difficoltà ma che vogliono essere adempienti. Queste è la PACE FISCALE che lo stato deve sottoscrivere con i suoi cittadini.

Se gli italiani non si sentiranno più assaliti da una ingiusta pressione fiscale come quella che conosciamo oggi, anche l’economia potrà ripartire con maggiore slancio.