Fisco, da Forza Italia quattro proposte per dare scossa al Paese

Fisco, da Forza Italia quattro proposte per dare scossa al Paese

I disegni di legge che presentiamo oggi danno attuazione agli impegni che il centrodestra ha assunto in ambito fiscale davanti agli elettori. Per Forza Italia e’ sempre stato chiaro che gli impegni di riduzione della pressione fiscale sui redditi delle persone fisiche e sugli immobili delle imprese sono il punto da cui partire per creare quel circuito virtuoso fatto di crescita economica, di emersione interna del sommerso e di attrazione dall’estero di capitali e contribuenti con redditi elevati, senza i quali diventa impossibile procedere poi anche al mantenimento degli impegni assunti sul versante pensionistico e su quello dell’assistenza agli indigenti. Ci auguriamo che gli amici della Lega convergano su queste proposte in coerenza con gli impegni assunti con gli elettori.

Il nostro modello di flat tax, con aliquota al 23% e no tax area di 12.000 euro, distribuisce su tutte le fasce di reddito consistenti risparmi fiscali, la maggior parte dei quali si concentrano sui redditi bassi e sui redditi medi. Così si semplifica il sistema per davvero, non come il modello proposto nel “contratto di governo” con una aliquota al 15% che però prevede nel contratto stesso astruse clausole di salvaguardia per evitare la beffa di aumenti di tasse proprio sui redditi più bassi.

Per renderla possibile, oltre alla chiarezza sull’ordine delle priorità, serve ovviamente il coraggio e il pragmatismo di una piena e totale pace fiscale su tutto il pregresso con cui finanziare la fase di avvio: un coraggio e pragmatismo che nel nostro ddl c’è e che manca invece alla maggioranza politica artificiale che sostiene il governo.

Oltre alla Flat tax vogliamo attuare l’impegno a eliminare ogni inversione dell’onere della prova in capo al contribuente e ripariamo a quanto manca clamorosamente nella parte del cosiddetto Decreto Dignità, laddove si spaccia per abolizione del redditometro una misura invece che non solo ne conferma la natura di meccanismo presuntivo, ma addirittura, beffa delle beffe, la si rafforza. Infine, prevediamo il rafforzamento e la generalizzazione del principio di piena compensabilità dei debiti tributari con i crediti vantati verso le pubbliche amministrazioni.

Se le forze di maggioranza sapranno superare le loro evidenti contraddizioni  saremo felici di condividere con loro il percorso di approvazione di queste misure che, cosi’ come erano realizzabili prima del 4 marzo, continuano ad esserlo anche dopo quella data, senza mettere in alcun modo a rischio i conti pubblici.

A patto, naturalmente di cominciare da qui mettendo da parte le idee tipiche della sinistra piu’ ideologica nel definire il passato, mentre si fa una vera e propria rivoluzione per il futuro