Marcinelle, un’Europa vicina ai cittadini su sicurezza e lavoro, la lezione dei 262 morti del 1956

Marcinelle, un’Europa vicina ai cittadini su sicurezza e lavoro, la lezione dei 262 morti del 1956

Oggi più che mai la lezione di Marcinelle deve servire a indirizzare l’Europa verso l’obiettivo di istituzioni vicine ai cittadini e alle loro esigenze, in nome della sicurezza, della tutela dei diritti dei lavoratori e dell’integrazione. I 262 minatori di 12 diverse nazionalità, 136 italiani, morti a mille metri di profondità nella terra del Bois du Cazier in Belgio l’8 agosto 1956, sono il simbolo del coraggio e della forza di volontà di tanti italiani e non solo, che all’indomani della Seconda guerra mondiale cercarono fortuna in Europa fuori da loro Paesi. Quella tragedia resta uno dei momenti tristemente fondativi della comunità europea. La Ceca appena nata si incaricò di definire regole comuni per la sicurezza dei cantieri. Per quanto siano fuorvianti i paragoni con gli attuali fenomeni migratori, la consapevolezza che i problemi emersi più di sessant’anni fa non sono stati del tutto risolti deve spingerci a sviluppare più sensibilità e attenzione verso il tema della dignità della vita e del lavoro dei migranti, così come dei pilastri giuridici e morali della comune casa europea.