Terremoto, oggi ricordiamo Amatrice

Terremoto, oggi ricordiamo Amatrice

Oggi ricorre il secondo anniversario del tragico terremoto che ha sconvolto Abruzzo, Marche, Lazio e Umbria, una larghissima porzione dell’Italia centrale. Tante vittime, tante famiglie spezzate e tuttora circa 38 mila italiani sono senza casa e senza una prospettiva alla loro esistenza.

E’ uno scenario incredibile di cui portano interamente la responsabilità i governi, prima di sinistra e ora l’attuale Lega-Cinquestelle, che hanno lasciato questi territori in assoluto stato di abbandono.

Si sono alternati i governi, sono stati cambiati i commissari ma la situazione è rimasta pressoché immutata, con provvedimenti parziali, insufficienti, indegni di uno Stato moderno e democratico.
E il cosiddetto governo del cambiamento, in carica dal primo giugno scorso, ha ignorato pervicacemente in due decreti, quello cosiddetto ‘terremoto’ e poi il ‘milleproroghe’ il grido di dolore dei sindaci dei comuni del cratere sismico che noi di Forza Italia avevamo subito raccolto presentando decine e decine di emendamenti che sono stati vergognosamente respinti. Per non dire di Ischia, dove i governi sono riusciti a fare ancora peggio.

Forza Italia continuerà nella sua battaglia, fieri di quanto il governo Berlusconi seppe fare con prontezza e efficacia ineguagliabili dopo il terremoto dell’Aquila.

Noi riteniamo che quello debba essere un esempio da imitare e ci auguriamo che nella prossima legge di bilancio siano previsti i fondi necessari per la ricostruzione e per ridare vita a questi territori devastati.