Manovra, da cambiare subito. Il Paese rischia il baratro

Manovra, da cambiare subito. Il Paese rischia il baratro

I dati Istat sul calo del Pil e degli occupati inchiodano il governo alle sue responsabilità. Il famigerato decreto dignità, voluto dai Cinquestelle, continua a fare danni e l’economia del Paese arranca e nulla fa sperare in una svolta positiva. Servirebbe, a maggior ragione, una manovra diversa da quella presentata e ostinatamente difesa in modo irresponsabile dal governo.

Invece di dare una scossa all’economia stagnante si insiste con il reddito di cittadinanza che distribuisce sussidi a perdere, peraltro limitati nella quantità e nella platea, sperperando 10 miliardi di risorse senza alcuna prospettiva di aiutare la crescita e lo sviluppo. Per avere il semaforo verde dall’Europa non basteranno le retromarce parziali del governo e qualche trucco contabile, occorre invertire decisamente la rotta, cambiare i connotati della legge di bilancio e l’unica ricetta possibile è la Flat tax, un taglio importante delle tasse per tutti, imprese e cittadini. Bisogna risvegliare la fiducia in vista di una ripartenza dell’economia.

Se i Cinquestelle continueranno a sbagliare, la Lega dovrà battere un colpo. Portare l’Italia nel baratro sarebbe una responsabilità storica incomprensibile oltre che gravissima