Reddito di cittadinanza: tra furbetti card e bugie-show Di Maio

Reddito di cittadinanza: tra furbetti card e bugie-show Di Maio

Dopo l’one man show con cui Luigi Di Maio ha lanciato urbi et orbi la card del reddito di cittadinanza, l’audizione in Senato di sindacati, Caritas e Comunita’ di Sant’Egidio ha smentito, dati alla mano, che il governo stia per abolire la poverta’. Anzi, rischia di scatenare una guerra tra poveri e di penalizzare proprio chi versa in condizioni di poverta’ estrema.

Una misura, dunque, che per la fretta elettorale con cui e’ stata varata, oltre a disincentivare la ricerca di un lavoro, finira’ per favorire i furbetti della card che non avrebbero diritto al reddito e per lasciar fuori tanti che hanno davvero bisogno del sostegno pubblico. 

L’obbligo di spendere l’intero ammontare del beneficio in un mese, poi, che vieta alle famiglie anche forme limitate di accantonamento, si mostra sempre piu’ come un’imposizione assurda. E infine, la domanda delle domande: l’assunzione dei seimila ‘navigator’ con quali criteri verra’ fatta? Per come e’ stata concepita, e’ l’esatto opposto della sbandierata trasparenza a 5 stelle.