Salario minimo ennesima propaganda

Salario minimo ennesima propaganda

La nuova crociata sul salario minimo rivela tutte le contraddizioni di un Movimento che vive solo di propaganda. Detto che il salario minimo rischia di ridurre l’occupazione, soprattutto nel sud, e di alimentare nuove sacche di lavoro nero, Di Maio dovrebbe preoccuparsi di aver introdotto un reddito di cittadinanza troppo elevato rispetto al livello medio dei salari italiani, come rilevato dall’Ocse, che raccomanda di monitorare attentamente che i beneficiari siano accompagnati verso adeguate opportunità di lavoro.

Invece l’Inps ha fatto sapere che il sussidio viene erogato a prescindere dalla firma degli interessati nei centri per l’impiego, per cui i soldi vengono distribuiti senza alcun controllo. Viene così dimostrato che è impossibile coniugare lotta alla povertà e inclusione al lavoro, che il reddito di cittadinanza è una misura assistenzial-clientelare e che il salario minimo è solo l’ennesimo gioco al rialzo di chi si disinteressa della realtà per mere ragioni elettorali.