Conte avvocato del popolo cinese

Conte avvocato del popolo cinese

Conte era l’unico premier del G7 presente a Pechino alla corte di Xi Jinping, a conferma del poco splendido isolamento italiano in Occidente. Ma ciò che più sconcerta è la convinzione del premier di aver orientato la via della Seta verso il trionfo dei diritti umani, dello sviluppo sostenibile, della sicurezza e della protezione della proprietà intellettuale, tutti princìpi sistematicamente calpestati dalla Cina. Conte o è un millantatore o soltanto un povero illuso, perché aprire i porti ai cinesi non tiene conto dell’approccio predatorio di Pechino agli investimenti e va nella direzione opposta ai nostri interessi economici.

La via della Seta non è altro che una delle strategie adottare dal regime cinese per rafforzare il suo ruolo politico a livello globale, e l’Italia ne pagherà un prezzo altissimo. Conte dunque torna da Pechino come avvocato del popolo, ma del popolo cinese.