Business immigrazione ha prodotto danni e drammi indicibili

Business immigrazione ha prodotto danni e drammi indicibili

L’ennesimo episodio di sfruttamento della prostituzione nella regione che si propone da sempre come modello di accoglienza e integrazione, ci mette di fronte al drammatico fallimento di quelle politiche che, per anni, sono state proposte come soluzione al problema dell’immigrazione clandestina. Politiche che hanno generato business per pochi sulla pelle dei migranti e che hanno consentito di importare criminalità e illegalità. L’ipocrisia che purtroppo da anni regna in Emilia Romagna sul tema dell’immigrazione sta producendo enormi danni e indicibili drammi sociali: le tragedie umane – come quella della minorenne nigeriana arrivata in Italia con la speranza di una nuova vita e poi costretta a prostituirsi – si sommano agli innumerevoli problemi di ordine pubblico sempre più difficili da gestire, nonostante gli enormi sforzi profusi dalle nostre Forze dell’Ordine. Certo, doverosamente vanno ringraziati i servizi sociali per la presa in carico della giovane che ha avuto il coraggio di denunciare e che auspichiamo possa essere seguita nel suo percorso. Così come ci auguriamo che gli aguzzini paghino per tutte le sofferenze che hanno causato alle vittime dei loro soprusi. Ma quante storie simili, di sfruttamento e di disperazione, restano ancora sommerse? Ed ecco che, allora, occorre prendere consapevolezza che il problema va affrontato alla radice; e ciò è possibile solo con il progetto del centrodestra unito che coniuga insieme il controllo degli sbarchi, una politica di rimpatri e un vero “piano Marshall europeo” per l’Africa.