Un contributo per l’assistenza domiciliare ai malati di tumore

ANT

Un contributo per l’assistenza domiciliare ai malati di tumore

Un contributo di 500mila euro per l’anno in corso in sostegno della Fondazione bolognese Ant per l’assistenza domiciliare ai malati di tumore.

È quanto inserito in legge di bilancio grazie all’impulso di Forza Italia e del capogruppo al Senato, Anna Maria Bernini. “È stato un risultato non semplice da raggiungere, ma non mi sarei data pace se, a fronte di risorse buttate per finanziare misure assistenzialistiche che non hanno prodotto alcun risultato utile per il Paese, non si fosse trovato il minimo sindacale per sostenere chi si occupa di assistere i malati di cancro”, ha dichiarato Anna Maria Bernini nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta oggi nella sede della Fondazione. “Laddove non arriva la sanità pubblica regionale, il contributo dell’associazionismo e del volontariato e fondamentale”. “Conosco da tempo la Ant – ha proseguito Bernini – so quanta cura della persona e attenzione per il malato e i suoi familiare c’è nella loro attività per lenire sofferenze fisiche e psicologiche. Credo molto nel potere terapeutico dell’assistenza domiciliare e nelle cure domestiche. Il mio impegno politico è quello di continuare su questa strada, con altri contributi come questo, per riaffermare un principio costituzionalmente garantito: la dignità della persona, soprattutto se malata”.

“I fondi stanziati a favore di Ant all’interno della manovra, per i quali vogliamo ringraziare Governo, Parlamento e l’onorevole Anna Maria Bernini, promotrice dell’iniziativa, serviranno per dare continuità all’assistenza sanitaria e ai servizi sociali che la Fondazione offre ai cittadini con uno staff sanitario di oltre 250 unità”, ha dichiarato il presidente Ant, Raffaella Pannuti. “Il nostro obiettivo – ha proseguito – è mantenere, anche nel 2020, il nostro standard quantitativo e qualitativo, continuando a offrire assistenza globale ai malati di tumore e alle loro famiglie, consentendo loro di trascorrere il periodo della malattia a casa, nel luogo più amato. Il nostro è un modello che vede al centro l’uomo e non la malattia, che tiene conto di ogni esigenza e di ogni aspetto della vita, andando anche ben oltre i Livelli Essenziali di Assistenza prescritti. L’idea di Eubiosia, buona vita, con la quale abbiamo caratterizzato il nostro modello”.

I fondi erogati saranno impiegati dalla Fondazione per l’attivazione nella sede della Residenza Melloni a Pieve di Cento – nel territorio tra Bologna e Ferrara – di 2 posti letto con finalità sociale, a disposizione di pazienti non autosufficienti o solo parzialmente, a carico totale di ANT, sempre con l’obiettivo di implementare il modello di assistenza sociosanitaria domiciliare. Grazie al finanziamento, inoltre, sarà possibile continuare l’attività capillare di assistenza sul territorio, sia sanitaria che sociale.