Emilia-Romagna, Biomedicale in prima linea contro il coronavirus

Emilia-Romagna, Biomedicale in prima linea contro il coronavirus

L’Emilia-Romagna e il suo comparto biomedicale sono ancora una volta in prima linea per combattere il coronavirus e garantire cure adeguate ai pazienti.
E’ davvero un immenso orgoglio sapere che la Intersurgical di Mirandola (MO) è riuscita a realizzare, in tempi record, un circuito che consente di ventilare contemporaneamente due pazienti con un solo ventilatore polmonare. Il tutto grazie alla formidabile intuizione del professor Marco Ranieri, direttore dell’Anestesia e terapia intensiva del Sant’Orsola che ha lavorato in sinergia con i colleghi lombardi.
Il circuito è stato già testato con successo al Sant’Orsola e quindi potrà essere impiegato anche in altre strutture sanitarie.
Grazie alla tenacia dei nostri imprenditori e ricercatori del biomedicale, cominciamo a vedere la luce in fondo al tunnel: la strada sarà ancora lunga, ma pensare che sarà raddoppiata la capacità di ventilazione, in un momento in cui una delle principali preoccupazioni è l’esaurimento dei posti in terapia intensiva, è una iniezione di fiducia e coraggio.
Ai tanti imprenditori e agli innumerevoli professionisti della sanità, che in queste settimane stanno dando anima e corpo per aiutarci a uscire da questa emergenza sanitaria, auspico sarà conferito un degno riconoscimento quando tutto questo sarà superato.