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Compravendite sospette nel settore ricettivo: bisogna alzare la guardia

Compravendite sospette settore turismo

Compravendite sospette nel settore ricettivo: bisogna alzare la guardia

È un bene che le prefetture abbiano già innalzato la soglia di attenzione rispetto alle compravendite sospette nel settore ricettivo.
Mi riferisco alle cosiddette “offerte predatorie” che potrebbero giungere agli albergatori della Riviera romagnola e di tutta Italia. Offerte di acquisto delle loro strutture a prezzi stracciati, in tempi di Covid-19, suonano come un campanello fortissimo d’allarme rispetto al rischio di infiltrazioni mafiose.

Chiedo con forza al Governo che, oltre ai doverosi controlli, che vanno intensificati soprattutto in questo difficile periodo e in vista dell’arrivo della stagione estiva, sia predisposto un piano di aiuti e sostegno specifico per gli operatori del settore turistico che, in alcun modo, devono sentirsi abbandonati a loro stessi.

Occorre far sentire loro, forte e chiara, la vicinanza dello Stato, senza alcun tentennamento di sorta.

L’illegalità va messa fermamente alla porta, anche predisponendo strumenti normativi volti a promuovere e incentivare le segnalazioni e le denunce di proposte sospette.

Su tali temi la collaborazione è d’obbligo e noi siamo pronti a fare la nostra parte.