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Coronavirus: dopo il vertice Ue, l’Italia resta in mezzo al guado

Bernini

Coronavirus: dopo il vertice Ue, l’Italia resta in mezzo al guado

Dopo il Consiglio europeo l’Italia resta in mezzo a un guado pericoloso.

E per il momento ci sono solo due punti fermi: abbiamo urgente bisogno di liquidità, possibilmente a fondo perduto, e non avremo né l’urgenza né il fondo perduto perché il nord Europa ha già fatto sapere che i finanziamenti del Recovery Fund, quando diverrà operativo, saranno solo a prestito.

Il prestito ponte è ancora da definire, e quindi l’unico strumento immediato resta il Mes, sul quale sarebbe comunque necessaria una scrupolosa istruttoria per verificare che non ci siano condizionalità né nella fase di accesso né in quella successiva.
Tuttavia Conte ha già fatto capire di non volerlo attivare per non entrare in conflitto col M5S.

Per questo, il microscopico passo avanti di ieri sera sulla strada della solidarietà europea non giustifica alcun entusiasmo. Si presentano altri mesi durissimi in cui il Paese dovrà rimettersi in moto da solo.
In questo senso, sarà cruciale che il governo non fallisca anche la gestione della fase due, sulla quale però la nebbia resta purtroppo molto fitta.