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Le mie dichiarazioni in collegamento con Telelombardia

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Le mie dichiarazioni in collegamento con Telelombardia

Oggi sono intervenuta in diretta su Telelombardia.
Ecco le mie dichiarazioni:

“Lo Stato ha voluto dare una lezione alla governatrice Santelli.
Sta avendo un atteggiamento muscolare verso alcuni suoi colleghi o verso alcune categorie di cittadini, come i commercianti di Milano in protesta. Ma in questo modo non si va da nessuna parte“.

“Lo Stato e il Governo devono fidarsi dei Governatori e dei sindaci, di chi conosce a menadito il territorio.
A loro va lasciata, entro un quadro di regole condivise, una certa dose di autonomia.
L’atteggiamento avuto nei confronti della Calabria non rientra certamente nella leale collaborazione tra Stato e Regioni. Le multe di Milano devono essere cancellate, perché sono state comminate a cittadini rimasti penalizzati dalle chiusure imposte dal Governo.
Noi di Forza Italia ci siamo già impegnati a pagarle, ma non basta.
Serve buon senso e rispetto: basta infierire su chi chiede solo di lavorare”.

Il 18 maggio può e deve essere la data della rinascita per l’Emilia-Romagna e per l’Italia tutta.
Ed è per questo che faccio un appello accorato al senso di responsabilità di tutti dopo aver letto, non senza preoccupazione, delle sanzioni elevate durante alcune feste private, a Bologna e Reggio Emilia, e alle quali stavano partecipando diverse persone.
Occorre assolutamente rispettare le norme sulle visite, sul distanziamento sociale e le misure di sicurezza per impedire alla curva dei contagi di ricominciare a crescere.
Lo dobbiamo ai tanti imprenditori, artigiani, esercenti, commercianti, che fin troppo pazientemente stanno attendendo di poter ripartire”.

“Al presidente Conte, che dice che gli italiani faranno le vacanze, ricordo che ci sono due condizioni da soddisfare: che gli italiani abbiano soldi in tasca e non debiti e che ci si possa spostare da una Regione all’altra”.

“Gli italiani hanno bisogno di soldi freschi e non certo di crediti di imposta. Serve un bonus pagato dallo Stato perché molti di loro ancora oggi non hanno ricevuto la cassa integrazione o il bonus.
Inoltre bisogna aiutare tutto il settore del turismo a risollevarsi. Servono contributi a fondo perduto, indispensabili per far riaprire le attività e metterle in condizione di affrontare la nuova stagione.
A questo proposito, pretendiamo che il Governo acceleri, visto che ha a disposizione comitati scientifici, task force e decine di esperti, sull’adozione di protocolli di sicurezza che siano chiari e certi e che rappresentano il presupposto fondamentale per fare turismo.
Se un cittadino non si può spostare da una Regione all’altra, se un operatore non sa come e quando aprire, di quale turismo parliamo?”.