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Sulla morte di Calabresi la giustizia faccia il suo corso fino in fondo

Bernini: sulla morte di Calabresi la giustizia faccia il suo corso fino in fondo

Sulla morte di Calabresi la giustizia faccia il suo corso fino in fondo

Il commissario Luigi Calabresi fu ucciso 49 anni fa da un commando di Lotta Continua. Un omicidio che aprì il tragico capitolo delle esecuzioni decise dai gruppi armati dell’estrema sinistra.

Fu colpito un limpido servitore dello Stato, ingiustamente accusato della morte dell’anarchico Pinelli attraverso una infame campagna di odio che culminò con la “lettera aperta” pubblicata dall’Espresso e firmata da intellettuali, politici e giornalisti che lo condannarono senza prove in nome dell’ideologia.

Calabresi resta il simbolo sacrificale di una tragica stagione di sangue.
Nell’anniversario della sua morte bisogna ribadire che, per chiudere la pagina degli anni di piombo, la giustizia deve fare il suo corso fino in fondo. Non per consumare vendette postume, ma per onorare la memoria di chi sacrificò la sua vita per difendere libertà e democrazia.