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Balneari: Sì alla concorrenza ma no alle penalizzazioni

Balneari: Sì alla concorrenza ma no alle penalizzazioni

Non siamo qui a difendere un privilegio ma il lavoro e l’occupazione. Ora dobbiamo essere molto attenti a come applichiamo la normativa ai balneari.

“Il tema delle imprese balneari per noi è una cifra distintiva: è una battaglia a cui teniamo molto e che portiamo avanti sin dalla direttiva Bolkestein. Non siamo qui a difendere un privilegio ma il lavoro e l’occupazione. Ora dobbiamo essere molto attenti a come applichiamo questa normativa. Presentiamo un set di emendamenti a difesa del settore, del territorio, senza limitare la concorrenza, ma per evitare una riforma che potrebbe penalizzare un’intera categoria di professionisti che assicura, generazione dopo generazione, un importante servizio turistico e culturale.

Vogliamo con i nostri emendamenti tutelare le imprese balneari, l’occupazione e il territorio. Noi non vogliamo limitare la concorrenza ma non vogliamo che sia penalizzata una intera categoria di professionisti. Non stiamo parlando di una casta di privilegiati, stiamo parlando di una categoria professionale e produttiva che vuole lavorare e creare occupazione. Con questi emendamenti abbiamo voluto dare diritto di tribuna a tutti. Non è no a concorrenza, ma applicata in maniera giusta. L’arenile è una risorsa scarsa? Serve un monitoraggio attendibile per capire qual è il mercato di riferimento, altrimenti compiamo un abuso”.

Alcune delle miei dichiarazioni di oggi alla Conferenza Stampa, Concorrenza: le proposte di Forza Italia per i balneari.