Attività

Disegni di Legge - primo Firmatario

  • Contro il terrorismo servono misure forti e strumenti nuovi.
    Abbiamo presentato un disegno di legge atto a fornire alla magistratura più strumenti per contrastare la propaganda terroristica attraverso misure efficaci che controllino la rete, vero bacino di fidelizzazione dei terroristi del futuro. Tutti gli Stati membri dell’Unione Europea devono essere omogeneizzati sui reati legati al terrorismo, materia sulla quale, tanto per cominciare, esiste il reato di apologia ma non di propaganda. Purtroppo i nostri magistrati non hanno gli attrezzi giusti per fermare l’aspirante terrorista, come Yousef, volato dall’aeroporto Marconi di Bologna nonostante un cellulare colmo di video inneggiati all’lsis e alla jihad.
    Il ddl è in parte confluito nel Decreto Minniti.

  • Siglare la PACE FISCALE tra Stato e Cittadini in difficoltà economica.
    Il disegno di legge sulla rottamazione dei ruoli che ho firmato ha l’obiettivo di aiutare i cittadini che non sono evasori fiscali, ma semplicemente persone oneste, che dichiarano fino all’ultimo euro, ma sono vessate da un fisco che ogni mese li costringe a scegliere tra pagare il mutuo della casa o del negozio, i fornitori oppure mantenere la propria famiglia. Questa proposta permetteva di chiudere i debiti con lo Stato pagando un prezzo equo in tempi accettabili per la rottamazione delle cartelle di fronte a un governo che oggi vuole TUTTO e SUBITO!
    Obbligando Equitalia ad accettare la rateizzazione del debito contratto da chi si trova in momentanea o grave difficoltà, le si conferisce anche il potere diretto di valutare gli estremi per la concessione di un piano di estinzione sul debito restante in capo al cittadino. In questo modo i cittadini otterrebbero la possibilità di stralciare una parte del debito accumulato e lo Stato potrebbe recuperare una parte importante del credito privilegiando coloro che i soldi per pagare li hanno senza infierire sui poveri cittadini che si trovano in difficoltà ma che vogliono essere adempienti. Queste è la PACE FISCALE che lo stato deve sottoscrivere con i suoi cittadini.
    Il disegno di legge è in attesa di approvazione al Senato.

Disegni di legge - confirmatorio

  • Sostegno al caregiver familiare. Chi si prende cura di un proprio caro va tutelato e valorizzato. In Europa, l’Italia è uno dei pochi Paesi nei quali la figura del caregiver familiare non ha ancora avuto il corretto riconoscimento professionale, previdenziale, sanitario ed assicurativo.
    Chi, volontariamente e gratuitamente, si prende cura di una persona cara consenziente in condizioni di non autosufficienza, a causa dell’età, di una malattia o di una disabilità deve essere valorizzato e sostenuto dallo Stato.
    È stato perciò istituito presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali il Fondo per il sostegno del ruolo di cura e di assistenza del caregiver familiare, con una dotazione iniziale di 20 milioni di euro per il triennio 2018-2020.
    Il disegno di legge è in attesa di approvazione al Senato.

  • Chi ha sbagliato paghi.
    Ai risparmiatori truffati di oggi e di domani certo non interessano i megafoni della comunicazione e propaganda renziana, ne’ i giochini di potere che stanno già emergendo in tutta la loro contraddittorietà e pericolosità. Chi ha sbagliato deve pagare, realmente, per restituire ai cittadini italiani quella fiducia e serenità nella tenuta del risparmio che è alla base del funzionamento dell’intero sistema economico-finanziario italiano.

  • Tagliare si può.
    Modificando gli articoli 56, 57, 59, 99, 114, 117, 118, 119, 120, 132, 133 della Costituzione in materia di diminuzione dei rappresentanti elettivi della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica, nonché in materia di abolizione dei senatori a vita, di abolizione del CNEL e di abolizione delle province si possono ottenere quegli obiettivi condivisi di semplificazione, ottimizzazione e alleggerimento dei costi superflui della politica e l’abolizione degli enti inutili.

  • Una battaglia per difendere un patrimonio italiano.
    Un tema, questo, che mi è caro da quando ero impegnata come Ministro per le Politiche Europee a difesa di una importante categoria che ha contribuito allo sviluppo del sistema turistico italiano. La mozione che abbiamo condiviso in Senato è volta ad impegnare il governo a legiferare sulle concessioni balneari, assicurando una proroga di 30 anni e il riconoscimento del valore commerciale delle imprese del settore del nostro lungo territorio costiero. Spagna e Portogallo sono già intervenute per tutelare quegli operatori dagli effetti infausti della direttiva Bolkestein; noi abbiamo chiesto l’applicazione di un trattamento simile anche nel nostro Paese.

  • Posti di lavoro e un valore da preservare.
    Le fondazioni lirico-sinfoniche vengono finanziate dallo Stato per tutelare la musica, l’opera lirica e il balletto. In Italia esistevano 13 fondazioni lirico-sinfoniche e 13 corpi di ballo; ne sono rimasti solo 4 e questo è inaccettabile nel Paese che ha inventato il balletto e lo ha esportato in tutto il mondo.
    Ci sono 1,4 milioni di giovani che studiano balletto allontanando il vuoto, l’immaterialità e il senso di alienazione che purtroppo i fatti di cronaca di tutti i giorni drammaticamente ci raccontano. Un numero maggiore rispetto a quelli che si iscrivono alle associazioni calcistiche.
    Il Governo è stato sordo nell’arco di tutta la legislatura ad un obbligo che doveva corrispondere ad un finanziamento delle fondazioni lirico-sinfoniche.
    Noi daremo queste risposte. In occasione della formazione del prossimo Governo saremo in grado di non mortificare ancora una volta delle richieste, dei bisogni e delle istanze che hanno radici profonde e che guardano al futuro in contesti che uniscono la dimensione sociale, economica e culturale.

EMENDAMENTI PRESENTATI E ACCOLTI

  • Un aiuto concreto ai sindaci del cratere del sisma de 2012.
    Grazie a questo emendamento inserito nel Milleproroghe 2017, gli enti locali colpiti dal sisma del 20 e 29 maggio 2012 in Emilia Romagna, Lombardia e Veneto si sono visti concedere la proroga all’anno 2018 della sospensione degli oneri relativi al pagamento delle rate dei mutui concessi dalla Cassa depositi e prestiti. Il testo prevede anche che gli oneri relativi al pagamento delle rate dei mutui del periodo precedente vengano pagati, senza applicazione di sanzioni e interessi, a decorrere dal 2018, in rate di pari importo per dieci anni sulla base della periodicità di pagamento prevista nei prowedimenti e nei contratti regolanti i mutui stessi.
    Aver dato ai comuni maggiori spazi di manovra ai comuni significa dare la possibilità ai sindaci di avere a disposizione, subito, risorse per le verifiche, i controlli e gli adeguamenti degli immobili pubblici. Un’opportunità a favore di quella prevenzione di cui tanto si parla subito dopo gli eventi ma che con il tempo rischia di finire nel dimenticatoio.

    Un sostegno importante per i cittadini delle aree del sisma del 2012.
    Grazie alla nostra azione, nel decreto Milleproroghe 2017, è stata inserita anche una seconda misura a sostegno dei territori di Emilia Romagna, Lombardia e Veneto colpiti dal sisma del 2012.
    I cittadini proprietari di immobili danneggiati hanno la possibilità di sospendere per un altro anno le rate dei mutui pendenti. Si tratta di un risultato che, come Forza Italia, rivendichiamo con orgoglio, soprattutto perché ottenuto all’interno di un prowedimento che avrebbe avuto bisogno di numerosi miglioramenti ma che il Governo ha scelto di approvare attraverso la questione di fiducia, rinunciando quindi ad un confronto aperto e costruttivo con le opposizioni.
    Ora, i cittadini potranno quindi proseguire l’opera di recupero delle proprie case sapendo che c’è un’attenzione immutata da parte del Parlamento e di chi, come noi, li rappresenta nelle istituzioni nazionali.

  • Riforma del regolamento del Senato come membro del comitato ristretto dei redattori del testo di modifica insieme a Roberto Calderoli (Ln), Luigi Zanda (Pd) e Maurizio Buccarella (MSS). Dicembre 2017.
    Questo importante traguardo è stato raggiunto grazie ad una mediazione di successo: tutti insieme abbiamo combattuto i trasformismi della politica.
    Un accordo win-win per il Paese, che Forza Italia ha contribuito a portare a termine per efficientare, semplificare e rendere più trasparenti i lavori della Camera Alta. Con buone pratiche che saranno evidenti a tutti, soprattutto ai nostri rappresentati, a quegli elettori che giustamente ci chiedono chiarezza e risultati.
    Come componente del comitato ristretto per la modifica del Regolamento, posso confermare che il nostro impegno è stato quello di raggiungere un obiettivo condiviso: trovare un accordo sulle criticità che in questi anni più hanno messo a repentaglio il rapporto di fiducia tra rappresentanti e rappresentati, tra elettori ed eletti. Contro il trasformismo parlamentare, per la trasparenza dell’attività delle commissioni e la razionai izzazione e velocizzazione del lavoro d’aula.
    Il nostro risultato finale consentirà al prossimo Senato di superare le pratiche ostruzionistiche che hanno reso più difficile il nostro lavoro e certo non hanno giovato all’immagine dell’istituzione che tutti noi orgogliosamente rappresentiamo.

  • Inaccettabili i disagi patiti sul territorio imolese dalle nostre forze dell’ordine.

    Venuta a conoscenza della intollerabile situazione nella quale versava il Commissariato di Polizia di Imola, mi sono rivolta al Ministro dell’Interno per presentare una richiesta affinché tutti i numerosi disagi segnalati fossero risolti con uno stanziamento di fondi utile a rimettere in sesto una struttura fatiscente e dotata di impianti del tutto obsoleti; quindi inadatta ad ospitare le nostre forze dell’ordine.

  • Semplificare e non moltiplicare. Anche a Imola.
    Il Nuovo Circondario imolese è un ente di secondo grado, unico in Italia e manifesta nel suo stesso Statuto delle evidenti criticità. In un momento in cui la politica è chiamata alla semplificazione, mantenerlo in vita con tali caratteristiche appare davvero anacronistico. Non si tratta di negare la peculiarità del territorio imolese, ma piuttosto di ridare ai Comuni il diritto di scegliere qualora volessero recedere da questa Unione, va detto, tutta particolare. Del resto la normativa sulle Unioni prevede chiaramente la possibilità di recesso. Tra i quesiti che abbiamo posto al Ministro c’è proprio quello relativo al comportamento che un Comune dovrebbe tenere qualora volesse uscire dal Circondario.

  • Variante di Valico. Un monitoraggio attento su costi e sicurezza sui cantieri.
    Costi lievitati che andavano opportunamente verificati, rischi idrogeologici da tenere sotto costante controllo senza mai trascurare la tutela dei lavoratori impegnati nella realizzazione dell’opera, sopratutto alla luce delle diverse segnalazioni ed evidenze rilevate. Questo ha motivato il mio intervento nei confronti del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio con la richiesta di fare chiarezza sull’andamento dei lavori e dei cantieri che erano in essere.

  • Nevica sull’Appennino e le centraline vanno in tilt. Blackout e 30.000 utenze senza luce, di cui 26.000 nel bolognese e 3.000 nel reggiano. I cittadini che vivono in quelle zone montane e contribuiscono a mantenerle popolate, non possono ritrovarsi a subire continui disagi, per colpa delle nevicate, per altro prevedibili e previste. I Ministri delle infrastrutture e dei trasporti, dello Sviluppo Economico e dell’Interno sono stati chiamati a risponderne in aula ciascuno per le sue relative competenze. Il governo non può ignorare questi problemi non dando risposte a domande pressanti dei cittadini che pagano le tasse e le bollette regolarmente in cambio di regolari rischi e disagi.

  • Contrastare l’azione dei collettivi e creare un tavolo tra gli atenei per garantire diritto allo studio.
    All’associazione studentesca “Azione universitaria”, legittimamente accreditata ed iscritta all’albo dell’Università di Bologna è stato impedito di svolgere un incontro pubblico da parte di collettivi autonomi universitari “Hobo” e “CUA” di orientamento antagonista ed anarchico, associazioni di fatto, che non risultano riconosciute dall’università di Bologna. I collettivi Hobo e CUA si sono resi protagonisti di diversi episodi di tensione oltre che degli scontri presso la sede della scuola di Lettere in seguito all’occupazione abusiva della biblioteca del dipartimento volta a bloccare il provvedimento del rettore dell’università di Bologna di installare i tornelli all’entrata della biblioteca stessa. Al ministro dell’Interno abbiamo chiesto di dotare le forze dell’ordine degli strumenti necessari per l’intervento in situazioni come le occupazioni cosi come al ministro dell’istruzione e dell’università di creare un tavolo tra i rettori degli atenei tutti, per rendere celere la procedura per gli sgomberi nel caso in cui si verifichino occupazioni di aule, spazi e luoghi atti allo svolgimento della vita universitaria.

  • Proposta, questa, che è stata presentata ma in assenza delle condizioni necessarie in questa XVII Legislatura, dovrà essere ripresentata nella prossima.

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