Salvini non ceda sui termovalorizzatori

La politica dei No a tutto sta allargando la crepa tra Salvini e Di Maio anche ai termovalorizzatori in Campania. Non ci meraviglia più nulla di questo scontro perché conferma per l’ennesima volta quanto distanti siano le posizioni politiche dei due contraenti del patto di potere che tiene insieme il Governo.

Ma la Lega, dopo aver ceduto su tanti fronti che impattano sulla pelle e sulle tasche degli italiani – da ultimo cancellando la tanto sbandierata pace fiscale – non deve cedere anche sui termovalorizzatori, maliziosamente e impropriamente definiti inceneritori dalla propaganda a 5Stelle.

Perché contro tutto ciò che porta sviluppo e crescita, come la Tav, la Tap, la Gronda, il Terzo Valico, i Cinquestelle conducono una guerra ignorante, disinformante e distruttiva.

Sulla politica della crescita, per infrastrutturare l’Italia, il centrodestra unito ha combattuto e vinto grandi battaglie.

Oggi anche Salvini, con noi, deve difenderle e rivendicarle, come vera ricetta vincente per lo sviluppo e l’ammodernamento del nostro Paese