Casa, la perdita del valore del mattone è la rappresentazione plastica dei fallimenti del governo Renzi

La perdita di valore del mattone è la rappresentazione plastica dei fallimenti del governo Renzi e degli assalti al portafoglio degli italiani dei governi di centro sinistra di questa legislatura. Non hanno capito, e continuano a non capire, che non si può aggredire in maniera surrettizia il principale bene rifugio dei nostri risparmiatori.

Negli anni sessanta e settanta i nostri padri o nonni consideravano l’investimento sugli immobili un tesoretto sicuro da godersi in vecchiaia e da trasferire ai propri figli. Nella casa, nel negozio, nello stabilimento, si è concentrata la più parte del risparmio di quella generazione, con grande beneficio per i consumi ed i servizi indotti. Quindi, più benessere per tutti. Ora gli italiani immobilizzano almeno un terzo dei propri risparmi, orientandoli non “verso”, ma “sotto” il mattone, per la diabolica combinazione -di cui dobbiamo ringraziare governi mai eletti dagli italiani- di esose imposte spesso occulte sulla casa e di tassazione sul risparmio.

In questi sei anni IMU, IUC, TASI, TARI, sono diventate delle vere e proprie patrimoniali, deprimendone il valore. Solo la ricetta proposta da Silvio Berlusconi, di vera liberazione dalle imposte inique, potrà tornare ad agevolare gli investimenti diretti e duraturi nel comparto immobiliare che, con il suo enorme indotto, è il primo ingrediente per fare ripartire l’economia e rilanciare la crescita.