L’uscita dalla crisi è lontana

Se il governo intende interpretare i dati Istat su pil e occupazione come l’uscita dalla crisi, conferma solo la sua irresponsabilità. Reddito di cittadinanza e quota 100 restano infatti un macigno sulla strada della ripresa, come dimostrano i rendimenti sui titoli di stato che restano al limite della sostenibilità, e soprattutto il crollo della fiducia di imprese e consumatori.

Con un Pil che cresce solo dello 0,2 rispetto all’1 programmato, anche il valore del deficit viene rivisto inevitabilmente al rialzo, e il calo previsto per il 2020 è legato all’entrata in vigore delle clausole di salvaguardia Iva che il governo sostiene di non voler far scattare.

In assenza degli aumenti Iva, però, il deficit sfonderebbe – arrivando al 3,1% – i parametri europei. Se poi venisse introdotta la flat tax, il conto salirebbe ancora. In questa situazione, con Cinque Stelle e Lega impegnati in una gara perenne di propaganda elettorale, il rischio di una patrimoniale diventa altissimo.