Su E-fattura il governo non ha scuse

Il ministro Di Maio non perde occasione per buttare la palla in tribuna usando la sua parola più abusata: ‘Vedremo’. Lo fa anche oggi sulla fatturazione elettronica, nel corso dell’incontro con gli imprenditori, giustamente preoccupati dalle gravi e pesanti conseguenze legate all’introduzione già dal prossimo gennaio dell’e-fattura.

Invece di prendere tempo e di assicurare solo a parole che non ci saranno sanzioni ‘finché non sarà chiaro il da farsi’, affermazioni singolari e gravi per un ministro che ammette di avere poche idee e molto confuse, sarebbe sufficiente accogliere l’emendamento che Forza Italia presenterà durante la discussione sulla Manovra per rinviare al gennaio 2020 l’introduzione della fatturazione elettronica. E’ con i fatti che si dimostra di ascoltare le esigenze del mondo imprenditoriale.

Se il governo non vuole strangolare artigiani, partite Iva e commercianti, se non vuole rendersi responsabile dell’ennesima mazzata per le imprese, rischiando di mettere in forse la loro stessa esistenza, è obbligato a seguirci su questa battaglia. Non chiediamo miracoli a chi non è in grado di farne, i Cinquestelle, ma ci aspettiamo risposte positive dalla Lega, che con noi ha da sempre condotto storiche battaglie in difesa della produttività, dello sviluppo e delle imprese grandi e piccole.

Altrimenti denunceremo ovunque, in Parlamento, nelle piazze l’ennesimo attentato alla cultura anti-impresa di un governo indifferente al rischio che le aziende siano condannate al fallimento da uno Stato che invece di semplificare la loro vita, la rende un inferno