La sentenza del Tar di Bologna blocca l’ampliamento della discarica di Imola

La sentenza del TAR di Bologna, con la quale è stato accolto il ricorso contro la sopraelevazione della discarica di Imola, apre scenari importanti anche per il futuro. Di questa sentenza si dovrà tenere conto per tutti i procedimenti di VIA in corso nella nostra Regione e anche per quello di ampliamento, tuttora depositato, della discarica di Imola.

Più volte abbiamo portato la questione all’attenzione di chi di competenza, sia del Ministero competente che della Regione Emilia-Romagna evidenziando, già all’epoca, e con tutte le modalità opportune, le preoccupazioni della popolazione rispetto all’ampliamento di un impianto che ha già oltre 40 anni di vita.

In particolare, alla Regione Emilia-Romagna, avevamo rappresentato più volte le criticità derivanti dalla separazione dei due progetti (ampliamento e sopraelevazione) ma, imperterrita, la Regione ha perseverato nelle sue convinzioni perdendo un ricorso la cui sentenza critica fortemente proprio le procedure utilizzate per autorizzare la sopraelevazione e il fatto che non si sia tenuto in debito conto il parere della Soprintendenza.

Ai cittadini imolesi continua ad andare il nostro pieno sostegno in questa battaglia che stanno portando avanti, nella consapevolezza che decisioni di tale impatto, calate dall’alto, non possono portare nulla di positivo e di realmente condiviso. Continueremo a tenere alta l’attenzione, in tutte le sedi competenti, su quanto sta accadendo a Imola e sulle modalità con cui, in questo territorio, tra i calanchi, si vorrebbe realizzare una delle discariche più grandi d’Italia, senza tenere in considerazione l’opinione dei cittadini e “bypassando” anche i pareri ufficiali della Soprintendenza.

Anna Maria Bernini e Galeazzo Bignami.