Libia: Italia sempre più piccola in politica estera

L’Italia è ormai ridotta a un pigmeo in politica estera, senza più alcuna capacità di difendere il proprio interesse nazionale. In Libia, Roma ha ufficialmente riconosciuto il governo di al-Serraj, ma oggi a Pechino Conte ha pubblicamente dichiarato di non essere dalla parte di nessuno, esponendo così a un doppio rischio il nostro contingente militare dislocato a Misurata.

Ma il rischio più grosso è quello di
favorire un’evoluzione della crisi che legittimi il golpe del generale Haftar, cosa che chiuderebbe all’Italia ogni spazio di manovra. La neutralità in questo caso è solo un grave segnale di debolezza e disorientamento: la conferma che l’Italia non ha la forza ma soprattutto il coraggio di difendere i propri interessi politici, economici e strategici in Libia.