Governo, la Lega ha lasciato timone economia a M5S

Nei primi due mesi il governo, al netto delle innumerevoli promesse, ha prodotto solo due decreti, il cosiddetto dignità e il milleproroghe. Niente flat tax, niente riforma della Fornero sulle pensioni, niente reddito di cittadinanza. Il decreto dignità mette a rischio migliaia di occupati, irrigidisce il mercato del lavoro creando vincoli alle imprese e generando lavoro nero.

Maggioranza e governo sono rimasti sordi alle nostre proposte e ieri sera hanno bocciato nel decreto Milleproroghe persino le tutele contro la direttiva Bolkestein a vantaggio dei balneari e degli ambulanti, tradendo in modo plateale e incomprensibile gli impegni assunti con gli elettori.

Dei Cinquestelle non ci meraviglia nulla e non ci aspettavamo niente di diverso, prendiamo purtroppo atto che la Lega non riesce a condizionare le posizioni ideologiche dei suoi alleati di governo, a cui è lasciato il timone delle politiche economiche e finanziarie.  

Intanto, l’economia arranca, l’Italia è ultima per crescita del Pil in Europa e lo spread sta risalendo con ritmo preoccupante. L’Italia aveva e ha bisogno di ben altro per ridare fiducia ai mercati che continuano ad osservarci con molta attenzione