Negare le giuste cure a Marcello Dell’Utri e’ un atto di profonda e inspiegabile ingiustizia

Negare a Marcello Dell’Utri, paziente cardiopatico ed affetto da una patologia oncologica, la possibilità di sottoporsi alle opportune terapie evidentemente incompatibili con il regime carcerario, e’ un atto di profonda ed inspiegabile ingiustizia.

L’immagine è quella di un vero e proprio accanimento nei confronti di una persona defedata, che necessita di cure adeguate e di possibilità di immediata assistenza in caso di crisi acute.

Cure ed assistenza tempestive che non potrà certamente trovare all’interno di un istituto penitenziario. Tutto questo non ha senso.”