Ancora una volta i 5Stelle perdono. Blocco della prescrizione carta straccia senza riforma processo penale

La montagna ha partorito un topolino mascherato da obbrobrio giuridico. Il blocco della prescrizione, cioè un vero e proprio ergastolo processuale, ci sarà, ma non subito, forse tra un anno e solo quando il governo dovesse riuscire a varare una riforma globale del processo penale. Il ministro Bonafede può fare la voce grossa quanto vuole, ma i 5Stelle hanno perso fragorosamente anche questa partita.

Violando norme, regolamenti parlamentari e qualsiasi regola di galateo istituzionale hanno tenuto in scacco le commissioni e le istituzioni per poter sbandierare orgogliosamente il loro vessillo giustizialista.

Forse torneranno sul balcone come avvenne per la disastrata manovra economica, e tutti vedono come sta andando a finire, ma di certo la sostanza è una sola: alla fine approveranno una norma scandalosa e liberticida per tenere sotto processo a vita le persone, ma questa è solo carta straccia.

Se non si farà la riforma del processo penale entro dicembre del 2019 e nel caso questo governo gialloverde dovesse ancora esistere, cosa che non ci auguriamo di certo, dovremo assistere a un altro vertice, a un altro braccio di ferro, fra chi vuole il rispetto della Costituzione e della ragionevole durata dei processi e chi vuole la gogna eterna per il popolo italiano