Di Maio fa solo promesse elettorali

Il ministro del Lavoro Di Maio ha festeggiato il Primo Maggio come se fosse l’ultimo giorno di Carnevale in un improbabile crescendo di solenni promesse elettorali: niente aumento dell’Iva, sì al taglio del cuneo fiscale diminuendo i costi delle assunzioni per le aziende, via libera al salario minimo.

Questo senza ovviamente toccare Reddito di cittadinanza e quota 100, anzi aggiungendoci il carico delle pensioni di cittadinanza e la flat tax che la legge vuole inserita nella prossima legge di bilancio. Nessuno si preoccupa delle necessarie coperture: ad esempio, che fine hanno fatto la spending review e le leggendarie privatizzazioni da 18 miliardi? Sembra proprio di assistere a un ballo in maschera in cui tutti nascondono la verità facendo finta di non sapere che dopo Carnevale arriva sempre la Quaresima.