Scontri per il comizio di Forza Nuova: le considerazioni dei politici

La situazione in Piazza Galvani e dintorni, è tornata alla normalità intorno alle 21.30 di ieri sera, dopo una giornata densa di tensione per il comizio di Forza Nuova e di Roberto Fiore (IL VIDEO: “BOIA CHI MOLLA”), per il quale sono stati organizzate contro-manifestazioni che hanno portato ad una città praticemente “blindata”.

A serata inoltrata era rimasto solo un piccolo gruppo di ragazzi seduti per terra in via Farini o in piedi con cartelli con scritte come “Forti con i deboli, deboli coi forti”, a fronteggiare pacificamente il cordone di polizia, che è indietreggiato fino in Piazza Galvani, per poi sciogliersi definitivamente e mettere la parola fine a una giornata difficile.

Ma non sono finite certo le reazioni, tantomeno i commenti. “Prima di dare le piazze a Forza Nuova bisogna pensarci due o tre volte” – la critica di Pier Luigi Bersani, candidato di Liberi e Uguali, presente ieri pomeriggio a Bologna al presidio antifascista organizzato in piazza del Nettuno per protestare contro il comizio nella vicina piazza Galvani del leader di Forza Nuova, Roberto Fiore. Giovedì sera, durante un Tavolo Ordine e Sicurezza in Prefettura, l’assessore Alberto Aitini aveva chiesto di spostare l’incontro politico fuori dalle mura, ma la proposta non era stata accettata per “ragioni tecniche”.

Bersani dimostra anche di non aver gradito lo sgombero dei collettivi questa mattina in piazza Galvani, occupata per impedire l’iniziativa di Forza Nuova: “Se fosse vero che gente che presidiava pacificamente la piazza è stata cacciata in malo modo sarebbe una cosa ben seria. Non ho informazioni precise, ma se è cosi’ questa cosa andrà valutata e dovremo raccogliere bene le informazioni”.

Quanto all’avanzata dell’ultradestra in Italia, l’esponente di Leu afferma: “Abbiamo gia’ visto tante volte come reagire a rigurgiti fascisti o fenomeni terroristici. L’abbiamo sempre fatto andando in piazza e andandoci tutti. Credo che la strada sia ancora quella. Naturalmente adesso non basta, perche’ c’e’ una destra regressiva e parafascista che raccoglie consensi la’ dove c’e’ rabbia, disagio, frustrazione e incertezza. Bisogna che la sinistra vada li’, perche’ pensare di affrontare la questione democratica senza affrontare quella sociale e’ un errore serio. Nel disagio, se non ci va la sinistra prima o poi ci va qualcun altro. Quindi mobilitazione, applicazione delle leggi ma anche presenza”, esorta Bersani.

Ben diverso il pensiero della senatrice di Forza Italia Anna Maria Bernini e il capogruppo berlusconiano in Regione Galeazzo Bignami, che stigmatizzano il blitz di Hobo in Comune e l’occupazione, sgomberata dalle forze dell’ordine: “È surreale ed assolutamente inaccettabile che nel silenzio, o addirittura con il sostegno di parte della politica, i ‘soliti noti’ dei collettivi e dei centri sociali debbano agire generando caos, scontri e violenza, portando paralisi e paura a Bologna”. I due esponenti berlusconiani colgono l’occasione per esprimere “gratitudine profonda e solidarieta’ incondizionata ai vigili urbani e agli agenti di Polizia rimasti feriti dall’azione brutale di facinorosi con tanta rabbia e poche idee”, che secondo Bignami e Bernini “non vedono l’ora di menare le mani e non perdono occasione per aggredire chi fa il proprio lavoro per assicurare ai cittadini la sicurezza e il rispetto delle regole”.

E sull’interruzione del consiglio comunale da parte del collettivo Hobo, si era già espresso il sindaco Virginio Merola, che ha detto: “Verranno denunciati. E chiedo che vengano puniti al piu’ presto come meritano. Hanno interrotto il Consiglio con metodi squadristi e sono gli stessi che hanno impedito a un professore universitario (Angelo Panebiando, ndr) di parlare perche’ non condivide le loro idee”. Secondo Merola, “e’ ridicolo definire queste persone antifasciste, non esiste. Questa gente sara’ denunciata e io chiedo che venga punita al piu’ presto come merita. Sono squadristi con una loro ideologia, non meritano nessuna solidarieta’ e nessuna comprensione. Vanno puniti come meritano”, ribadisce il sindaco.

“Occupare questa mattina piazza Galvani per impedire il comizio di Roberto Fiore e’ stato un favore alla provocazione di Forza Nuova”. Cosi’ il deputato Pd Andrea De Maria stigmatizza l’iniziativa messa in atto oggi dai collettivi, sfociata poi nello sgombero da parte delle Forze dell’ordine con i relativi scontri. De Maria, nel pomeriggio al presidio antifascista in piazza del Nettuno, ribadisce che “a Bologna spazio per i fascisti non c’e'”. Detto questo, prende le distanze dalla mossa dei collettivi. “Hanno scelto di impedire fisicamente il comizio, e’ una cosa che non condivido – ha affermatp De Maria- cosi’ hanno fatto un favore alla provocazione di Forza Nuova. Questa piazza e’ il modo vero di dire di no ai fascisti”.

E qualcuno, usa i social per esprimere il proprio punto di vista: Lucia Borgonzoni (Lega Nord) postando un video degli scontri commenta: “Ecco una città trasformata in un campo di battaglia dagli (anti) FASCISTI …I veri squadristi del nuovo millennio”