Il TFR, se l’ex dipendente è divorziato, deve essere erogato, in parte, anche all’ex coniuge? Ci sono delle novità e non sono positive.
Il TFR è una somma di denaro che viene data al dipendente nel momento in cui termina il rapporto di lavoro. È una prestazione economica che viene erogata sia quando viene raggiunta l’età pensionabile, sia in caso di licenziamento o dimissioni. Viene maturato ogni mese e spetta al lavoratore decidere se accantonarlo presso l’azienda oppure indirizzarlo ad un fondo pensione. Ovviamente l’erogazione non avviene per tutti nello stesso tempo.
Ci sono delle diversità tra lavoratore pubblico e privato. Nel primo caso si tengono in considerazione alcuni termini, ma a partire dalla data di fine rapporto, mentre nel secondo caso non c’è un termine preciso, ma è fissato un tempo di due mesi. Riguardo al TFR ci sono delle novità anche in caso di separazione e divorzio dal proprio coniuge e, a quanto pare, non sono affatto buone. La legge è abbastanza chiara.
Quando un rapporto di lavoro termina, se ci sono tutti i contratti in ordine, il dipendente o meglio ex dipendente riceve una somma economica, nota come TFR. Viene erogata sia ai lavoratori pubblici che privati, ma in differenti modalità. Se la persona in questione è separata e divorziata, entrano in gioco altri fattori. Infatti la legge, a tal proposito, è chiara, e sostiene che anche il vecchio partner può riceverne una parte.
“L’ex coniuge ha diritto al 40% dell’indennità di fine rapporto percepita dall’altro, ma solo in proporzione agli anni in cui il rapporto di lavoro è coinciso con il matrimonio“, dice la legge. In sostanza l’ex coniuge può ricevere una parte del TFR, ma ci sono dei requisiti da rispettare: il divorzio deve essere già pronunciato, l’ex coniuge deve essere intestatario dell’assegno divorzile, anche se di importo basso e non deve essere risposato nel momento in cui l’ex riceve la retribuzione.
Questi sono i requisiti affinché l’ex moglie o marito possano ricevere una parte del TFR del proprio ex partner. La legge quindi, in questo caso, è abbastanza chiara, anche l’ex coniuge può ottenere una parte della retribuzione economica in caso di fine rapporto di lavoro. Se, però, questi termini non vengono rispettati, allora la retribuzione spetta interamente all’ormai ex dipendente e non entra in gioco nessun rapporto di matrimonio.
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