Isee, dal prossimo anno cambia tutto: ecco chi rischia di perdere i bonus

Grosse novità in arrivo per quanto riguarda l’Isee, l’indicatore della nostra situazione economica. Molti di noi rischiano di perdere dei bonus.

Anno nuovo e grosse manovre per quanto riguarda tasse, pensioni e bonus. Sul fronte fiscale, dal 2026, ci sarà un abbassamento della seconda aliquota Irpef che passerà dal 35 al 33% con enormi benefici per la fascia reddituale medio-alta. Ancora un po’ di confusione sul fronte previdenziale anche se il quadro inizia ad assumere contorni sempre più definiti.

uomo e donna disperati in cucina che fanno i calcoli con calcolatrice e fogli
Isee, dal prossimo anno cambia tutto: ecco chi rischia di perdere i bonus/annamariabernini.it

E per quanto riguarda i bonus? Il Governo di Giorgia Meloni sembra propenso a riconfermarli tutti ma verrà introdotta un’importantissima novità per quel che riguarda l’Isee, l’indicatore della nostra situazione economica che ci permette di accedere ai sussidi o di ottenere un importo più alto degli stessi.

Alcuni bonus sono preclusi se non si presenta l’Isee: pensiamo, ad esempio, alla Carta dedicata a Te o alla Carta acquisti o all’Assegno di Inclusione. L’Isee tiene conto non solo del reddito familiare ma anche del patrimonio mobiliare e immobiliare. La novità che entrerà in vigore farà felici molti ma, purtroppo, potrebbe anche svantaggiare una larga fetta di popolazione.

Isee: ecco cosa cambia dal 2026

Grosse manovre a Palazzo Chigi: il Governo Meloni sta definendo gli ultimi punti della prossima Legge di Bilancio. Secondo quanto previsto, dal prossimo anno dovrebbe entrare in vigore un’importante novità che riguarda l’Isee. Questa novità farà felici molti ma potrebbe rivelarsi controproducente per molti altri.

uomo disperato seduto sulla poltrona
Isee: ecco cosa cambia dal 2026/annamariabernini.it

Come spiegato nel paragrafo precedente, l’Isee è l’indicatore della nostra situazione economica e tiene contro, oltreché del reddito familiare complessivo, anche del patrimonio mobiliare e immobiliare. Quest’anno il Governo è intervenuto sul patrimonio mobiliare: infatti vengono esclusi dal calcolo dell’Isee i titoli di Stato, i buoni fruttiferi e i libretti postali fino a 50.000 euro. Con la manovra di Bilancio 2026, invece, si vuole intervenire sul patrimonio immobiliare.

Infatti, dal prossimo anno, non rientrerà più nel calcolo dell’Isee la prima casa purché il valore catastale dell’immobile non superi i 91.500 euro che aumentano di 2500 per ogni figlio convivente dopo il primo.

Pertanto una famiglia con 2 figli conviventi potrà scorporare la prima casa dal calcolo dell’Isee se la casa ha un valore catastale non superiore a 94.000 euro. Dal prossimo anno, quindi, Isee più basso per le famiglie con una casa di proprietà al di sotto di questa soglia di valore catastale.

Tutto benissimo se non fosse che la stessa agevolazione non viene applicata a chi vive in affitto. Sono moltissime le famiglie che vivono in affitto perché non possono nemmeno permettersi di comprare una casa modesta.

Ma chi vive in affitto non potrà scorporare nulla dal calcolo dell’Isee e, quindi, paradossalmente, anche se si trovasse in condizioni economiche più svantaggiate, avrà un Isee più alto di chi ha una casa. Questo comporterà che, avendo un Isee più basso, molte persone con la casa potranno accedere a bonus che, invece, resteranno preclusi a chi vive in affitto.

Gestione cookie