Rai presa d’assalto da profonde spaccature: dopo Laura Pausini, un’altra polemica da affrontare.
La serenità, un miraggio. Rai è dilaniata da forti tensioni, dopo il ‘caso’ Pausini. L’artista sta dando del filo da torcere all’azienda e, in particolare, a Carlo Conti per il Festival di Sanremo – il conduttore la vorrebbe sul palco del Teatro Ariston, ma la cantante sta avanzando pretese folli: presentarsi come unica co-conduttrice.

Tempi bui caratterizzati da evidenti difficoltà per quanto concerne la chiusura delle trattative. Rallentamenti imprevisti e malumori rischiano di compromettere la costruzione felice della prossima kermesse canora. Questa volta, l’amatissima Laura l’ha combinata davvero grossa.
Tuttavia, non solo lei. Aleggia un altro problema che sta oscurando i volti dei vertici Rai. Carlo Conti sempre protagonista, non c’è pace in questa stagione televisiva. Ennesima situazione di stallo, sono bastate poche parole per metterlo in crisi. Ora è tutto più complicato.
Rai, Carlo Conti: SOS! Cosa sta succedendo
Un grido d’aiuto, il conduttore fiorentino vorrebbe arrendersi. Purtroppo, però, non c’è tempo per disperarsi. Bisogna correre, accelerare, sebbene il lasso temporale sia più ampio delle volte precedenti, ma neanche troppo. Una clausola rischia di creare danni incalcolabili, bisogna tutelarsi al più presto.

Ebbene, Rai e il mondo della discografia ai ferri corti. Secondo quanto svelato da Fanpage, l’azienda vorrebbe chiedere alle case discografiche di assumersi la piena responsabilità per qualsiasi comportamento assunto dall’artista di turno a Sanremo: “Una clausola specifica proposta dalla Rai“, così si legge.
Stando a tali condizioni, Rai gradirebbe lavarsene le mani, come si suole dire – d’altronde, negli ultimi anni, si è visto di tutto su quel palco, dal litigio tra Bugo e Morgan alla sfuriata di Blanco o il bacio di Rosa Chemical. Perciò Rai dice stop, pronta a scaricare la colpa sui rappresentanti di ogni singolo/a loro pupillo/a.
Comportamenti indecenti o inappropriati dinanzi a milioni di persone? D’ora in avanti se ne occuperanno le case discografiche (forse). Infatti, non si è ancora giunti a un accordo ed è facilmente intuibile il motivo – queste ultime sono preoccupate poiché “rischio economico troppo alto“. Tuttavia, comprensibile richiesta.
È come se il proprio artista assumesse atteggiamenti ineducati in casa altrui, quindi paga le conseguenze chi lo rappresenta agli occhi del pubblico. L’azienda non ha dubbi in merito, anzi, una fonte vicina alla Rai avrebbe così sentenziato: “Se un cantante impreca sul palco, la responsabilità non può essere la nostra“.
La posizione è chiara, almeno da una parte. Ora si aspetta la controparte. Sono giorni decisivi affinché si raggiunga un compromesso che sostenga entrambe. Ma la verità è che tale situazione sta formando una voragine, una crisi da incrinare i rapporti tra Sanremo e l’esterno, oltre a porre in dubbio il prossimo Festival.





