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Economia

Arrivi alla fine del mese senza soldi? Forse il tuo stipendio troppo basso non c’entra, stai commettendo un errore ogni volta, ecco cosa non devi fare più

Tantissime persone arrivano alla fine del mese senza soldi, convinte che sia colpa dello stipendio troppo basso, in realtà se non si commette un errore la situazione può essere diversa.

Il costo della vita è aumentato certamente tantissimo nell’ultimo periodo, in tanti se ne soni resi conto semplicemente andando a fare la spesa al supermercato notando come lo scontrino presenti una cifra più alta rispetto al passato pur senza avere cambiato abitudini A questo si aggiungono i conti per le bollette e per le altre cose necessarie, oltre a eventuali emergenze che non possono essere escluse ma che finiscono per mettere in difficoltà un po’ tutti.

Arriviamo a fine mese senza soldi per un nostro errore – Annamariabernini.it

È così praticamente impossibile non arrivare senza soldi e stremati alla fine del mese, al punto tale da faticare a prendere sonno a causa di questa situazione, che spesso prosegue da tempo. Pensare che questo possa cambiare in tempi rapidi sembra essere quasi impossibile, anche se in genere si tende a dare la colpa agli stipendi che non sono all’altezza e che non subiscono modifiche almeno in positivo da tempo. E se la causa fosse un’altra?

Fine mese senza soldi? Non fare questo e cambia tutto

Una volta superata la metà del mese tante persone si ritrovano a essere con pochissimi soldi, al punto tale da essere in difficoltà anche solo per acquistare il cibo e le cose necessarie. Con il trascorrere dei giorni la situazione e i pensieri aumentano, al punto tale da essere continuamente alle prese con la calcolatrice cercando di fare quadrare tutto e da arrivare a trascorrere la notte insonne.

Non è detto che questo sia da attribuire allo stipendio troppo basso, dovremmo iniziare a cambiare il nostro approccio e la nostra gestione quotidiana, solo a quel punto le cose possono davvero cambiare. Questa è la teoria di Marco Casario, investitore professionista e divulgatore che ha scritto un libro a riguardo dal titolo “I 4 Pilastri dell’Indipendenza Finanziaria”, stanco di sentire gente lamentarsi e dire sempre la frase: “Non ce la faccio, arrivo sempre alla fine del mese senza soldi”. A suo dire, infatti, se ci si comportasse in maniera più corretta le preoccupazioni potrebbero essere minori.

Gestire meglio i soldi aiuta – Annamariabernini.it

Essere indipendenti sul piano finanziario, come dice il titolo, non significa essere ricchi o passare da un viaggio all’altro, ma occuparsi in maniera più consapevole dei propri guadagni. Se lo si riuscisse a fare non sarebbe impossibile avere dei risparmi da parte. Sono necessari controllo e consapevolezza, da ottenere secondo quattro pilastri:

  • Il primo pilastro è il reddito: senza reddito costante non si può fare nulla, ed è fondamentale diversificarlo.
  • Il secondo è il controllo: monitorare il bilancio personale, capire dove va ogni euro.
  • Il terzo è il risparmio: solo conoscendo i propri centri di costo si può costruire un fondo di emergenza, che è la base di tutto.
  • Il quarto è l’investimento: una volta costruite le fondamenta, si può iniziare a far lavorare il capitale.

È importante avere un fondo di emergenza, cosa non impossibile anche per chi ha uno stipendio non troppo elevato, come ha sottolineato l’autore a ‘Leggo’: “Si deve imparare a monitorare le spese, distinguendo tra quelle necessarie e non necessarie. Grazie a questo abbiamo coscienza di quello che ci può servire per vivere e dove si può intervenire senza peggiorare la qualità di vita. A questo si deve aggiungere un tasso di risparmio, all’inizio anche il 5–10% va bene, poi si arriva al 15–20%”.

Non si deve inoltre mai avere un solo conto corrente, uno “tradizionale”, e uno separato, senza bancomat, dove versare automaticamente la quota di risparmio il giorno stesso in cui arriva lo stipendio. Il fondo di emergenza deve coprire almeno 3–6 mesi di spese essenziali, ma è soggettivo. Secondo l’economista ci sono degli errori che compiamo senza saperlo, ma che sono determinanti perché portano poi davvero a restare senza soldi. Non dobbiamo confondere tra desiderio e bisogno, si spende per colmare un vuoto, non per necessità. A volte, infatti, basta un’immagine comparsa sul telefono mentre stiamo navigando in cui vediamo qualcosa che ci piace per spingerci a comprare, ma era davvero necessario farlo?

È inoltre sbagliato ricordarsi ogni volta di risparmiare, questo meccanismo deve scattare in automatico. L’attenzione all’aspetto economico deve essere inoltre maggiore per le coppie, c’è chi vive insieme ma spende come se fosse single, non contano il numero di conti, ma ci si deve parlare e condividere se non ci si vuole trovare pieni di debiti. Se si decide di investire è ovviamente importante farlo ma senza azzardi. Insomma, basta davvero poco e tutto potrebbe cambiare senza avere più patemi.

Ilaria Macchi

Nata il 4 ottobre 1982 sotto il segno della Bilancia e, come tale, amante del bello (la moda è una delle mie passioni) e della giustizia. Sono laureata in Linguaggi dei Media all'Università Cattolica di Milano e ho maturato esperienza come giornalista su web, carta stampata e web TV. Appassionata di sport, calcio in modo particolare, Tv e motori.

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