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Economia

Meglio pagare con la carta o con il cellulare? Ecco qual è il metodo più sicuro

Paghi con il bancomat oppure usi lo smartphone? Non è una scelta basata su una filosofia di vita: ne va della sicurezza del nostro denaro. Scopriamo qual è il metodo di pagamento meno rischioso.

L’addio ai contanti forse ufficialmente non avverrà mai ma, di fatto, la maggior parte di noi non li utilizza più già da qualche anno. Soprattutto dalla pandemia di Covid in avanti, siamo stati progressivamente invitati ad avvalerci di pagamenti con strumenti elettronici come bancomat o carte di debito o di credito.

Meglio pagare con la carta o con il cellulare? Ecco qual è il metodo più sicuro/annamariabernini.it

Non solo: visto che anche le carte, comunque, possono venirci scippate – fenomeno purtroppo piuttosto frequente nelle grandi città- molti hanno fatto un passo ancora oltre e hanno scaricato Bancomat e carte sul cellulare così possono pagare semplicemente avvicinando lo smartphone al Pos dell’esercente.

La domanda che, a questo punto, si pone è: ma quale delle due modalità è più sicura? E’ vero che pagando con il cellulare le carte non possono venirci scippate ma non aumenteremo forse il rischio che ci vengano clonate da qualche scaltro malvivente? Scopriamo qual è, a detta degli esperti, il metodo di pagamento più sicuro.

Il metodo di pagamento più sicuro è questo: non ci sono dubbi

La maggior parte di noi, ormai, non utilizza più le care vecchie banconote nemmeno per pagare un caffè: quasi tutti utilizziamo bancomat o, addirittura, il cellulare per pagare. Ma quale sarà il metodo più sicuro per evitare che le carte ci vengano clonate?

Il metodo di pagamento più sicuro è questo: non ci sono dubbi/annamariabernini.it

L’avvento di carte e bancomat ha segnato una vera svolta per tutti noi: questi strumenti ci hanno dato la possibilità di pagare senza dover girare con un solo euro in tasca. Ma la tecnologia e il progresso non si fermano mai e, dunque, anche le carte ormai sembrano essere diventate obsolete: chi è al passo con i tempi, infatti, scarica tutto sullo smartphone e paga appoggiando il cellulare al Pos del negoziante.

Partiamo con il precisare che entrambi i metodi di pagamento sfruttano la tecnologia NFC: in pratica il Pos del negozio invia un segnale a onde radio che fa attivare le nostre carte o il nostro smartphone. Questo sistema funziona solo a brevissima distanza. Il pagamento con il bancomat è generalmente molto sicuro per due motivi: in primis le informazioni che viaggiano tra la carte e il Pos sono protette dalla crittografia.

Pagare con il cellulare non comporta alcun rischio/annamariabernini.it

Cosa comporta? La crittografia rende queste informazioni indecifrabili a chiunque riuscisse ad intercettarle. Dunque possiamo stare tranquilli: le probabilità che la carta ci venga clonata quando effettuiamo un pagamento sono bassissime. Inoltre dopo un tot di transazioni – generalmente 3 consecutive – viene richiesto un codice Pin che solo noi possiamo avere.

Passiamo ora ai pagamenti con lo smartphone. In questo caso la sicurezza aumenta ulteriormente in virtù della tokenizzazione: in pratica quando noi inseriamo la nostra carta nel wallet – il portafoglio digitale – del telefono, viene creato un “token”, cioè un codice sostitutivo per il nostro telefono che non ha alcun legame con il nostro conto bancario. Questo fa sì che, ogni volta che paghiamo con lo smartphone, a viaggiare tra cellulare e Pos non saranno informazioni legate al nostro conto corrente ma questo token. Di conseguenza possiamo concludere che pagare con il cellulare è ancora più sicuro che pagare direttamente con la carta.

Samanta Airoldi

Sono Samanta, sono nata a Genova ma vivo a Milano da molti anni. Ho conseguito Laurea specialistica e Dottorato in Filosofia Politica e svolgo il lavoro di redattrice dal 2015. Ho pubblicato alcuni libri di Filosofia Politica in chiave "pop" e, nel corso di questi anni, ho lavorato per diversi blog. Mi sono sempre occupata, principalmente, di Politica ed Economia ma, talvolta, anche di lifestyle, benessere e alimentazione vegana essendo io stessa vegana. Le mie passioni principali sono proprio la Politica e l'Economia ma mi interessa anche il settore del benessere.

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